
Titolo: Namiko e i giardini di Kyoto
Autore: Andreas Séché
Serie: —
Volume: —
Categoria: Narrativa straniera
Genere: Romance
Editore: Mondadori
Pubblicazione: 15 febbraio 2022
Pagine: 184 pagine
Formato: Copertina flessibile/E-book
ISBN: 9788804746119
Valutazione: 💛💛💛💛/5

Quando un giornalista tedesco di ventinove anni si reca in Giappone per un reportage sull’arte dei giardini, non può certo prevedere che questo viaggio cambierà la sua vita per sempre. Nel corso delle sue passeggiate nei giardini di Kyoto incontra infatti la misteriosa e sensibile studentessa Namiko, custode di un rapporto intimo con la natura, e ne rimane immediatamente affascinato. Ascoltandola ripercorrere l’arte millenaria che rende questi giardini spazi di meditazione e armonia, si rende conto che la donna sussurra e che il tono sommesso della sua voce regala alle parole un’intensità e un significato del tutto nuovi, in grado di toccare le corde più profonde dell’anima. Namiko sussurra non solo con le parole, ma anche con i gesti, lo sguardo e il tatto. Per il giornalista è solo il primo passo di un lungo viaggio, dentro una cultura celata nei caratteri della scrittura e nei tradizionali kúan che il protagonista inizierà a comprendere con l’aiuto del padre di Namiko. Finché una notte, seduto al fianco della giovane donna nel “giardino dei sospiri alla luna” ad ascoltare la melodia di un flauto tradizionale, si troverà a dover prendere una decisione difficile e da cui non potrà tornare indietro. Attraverso una storia d’amore unica e commovente che mette a confronto la mentalità occidentale con quella orientale, questo romanzo esplora l’eterno dilemma tra ragione e cuore, tra avere ed essere, trovando una risposta nella poesia.

Ciao lettori!
A febbraio stavo guardando le nuove uscite in libreria e mi è saltato all’occhio ‘Namiko e i giardini di Kyoto’ di Andreas Séché. All’epoca non ero a conoscenza che questo libro fosse fonte di emozioni e nuove scoperte.
Il romanzo è ambientato in Giappone e si percepisce che questo magnifico paese è rimasto nel cuore dell’autore che ci ha vissuto per un periodo della sua vita.
La storia viene raccontata da un giornalista tedesco di ventinove anni che si reca in Giappone per redigere un reportage sull’arte dei giardini e Kyoto è la destinazione perfetta per quello scopo. Dovrebbe essere un viaggio dalla durata di una sola settimana, il tempo di scrivere l’articolo e poi tornare alla vita di sempre ma molte volte la vita ha in serbo delle sorprese e i progetti iniziali non vengono rispettati.
“Chiunque può toccare certi punti. Ma non tutti possono toccare un cuore”
Durante la visita al Padiglione d’argento, intravede una donna che diventa una costante nei suoi sopralluoghi nei giardini giapponesi. Il suo nome è Namiko, una studentessa universitaria che lo accompagnerà durante le sue visite e che lo aiuterà a conoscere non solo i più bei giardini di Kyoto ma anche tante curiosità sul Giappone e sulla cultura del paese del Sol Levante, compresi alcuni caratteri utilizzati per scrivere e come questi possono cambiare di significato in base al contesto.
Ascoltarla raccontare tutte questo storie spinge il giornalista a prolungare il suo soggiorno a Kyoto per altre tre settimane.
Incontro dopo incontro, passo dopo passo, scatta la scintilla e trai due ragazzi nasce l’amore. Un amore d’altri tempi e delicato che fa incontrare due mondi completamente opposi ma anche complementari.
Il loro amore arriva al lettore dritto al cuore grazie alla voce narrante che venera Namiko come una Dea. La narrazione, infatti, avviene da un solo punto di vista, ossia quello del giornalista tedesco.
Ho adorato l’ambientazione: il Giappone mi ha sempre affascinato e le descrizioni dell’autore mi hanno permesso di addentrarmi nella storia del paese in modo preciso. I famosi giardini di Kyoto che non solo fanno da sfondo a questa meravigliosa storia d’amore, ma sono anche testimoni di viaggi, di cambiamenti, di rischi e di vita stessa.
“Non dobbiamo spingerci oltre. Ma più in fondo.”
Anche i personaggi sono caratterizzati molto bene e risultano unici; durante la lettura, man mano che la narrazione entrava nel vivo, ho notato il cambiamento avvenuto in loro e questo ha fatto sì che la storia non fosse statica.
In questo romanzo vengono messe a confronto due mentalità: quella occidentale e quella orientale, così come il continuo scontro tra ragione e cuore e tra avere ed essere.
Questa storia parla anche di coraggio: il coraggio del giornalista di lasciarsi alla spalle la sua vita per amore e trasferirsi in un Paese con una cultura completamente differente da quella occidente ma affascinante oltre ogni aspettativa; di tenerezza e calma che contraddistinguono Namiko nel rapportarsi con gli altri e la con la vita stessa.
La narrazione dell’autore risulta poetica e per qualcuno anche lenta ma io l’ho percepita come un sussurro, lo stesso di Namiko.
“Sussurrare è intimità con la voce”
Nonostante sia una lettura di sole 184 pagine, rimane comunque impressa nella mente, soprattutto per il finale che, nonostante lasci un senso di vuoto e di malinconia, risulta perfetto.
Per tutte queste ragioni vi consiglio di leggere questa storia d’amore e di vita.
A presto Readers! 😘